Che differenza c'è tra un'assenza retribuita e una non retribuita?
Su Sesame, sappiamo che ci sono dei momenti in cui è necessario assentarsi dal posto di lavoro. Per gestire queste situazioni in maniera chiara, ti spieghiamo quali sono le assenze pagate e quelle no classificandole in retribuite e non retribuite.
Di seguito, ti spieghiamo ognuna di esse.
Assenza retribuita
È il tempo in cui un dipendente si assenta dal posto di lavoro, per un motivo giustificato, e continua a ricevere lo stipendio come se avesse lavorato.
Per esempio: Se il dipendente ha un orario contrattuale di 8 ore, e ha un'assenza di un'ora retribuita, su Sesame comparirà che dovrà svolgere 7 ore e verrà pagato come se ne avesse lavorate 8.
Tipi comuni di assenze retribuite:
- Ferie.
- Malattia.
- Maternità o paternità.
- Matrimonio o coppia di fatto.
- Morte di un familiare.
Assenza non retribuita
È il tempo in cui un dipendente si assenta dal lavoro con l'approvazione dell'azienda, senza ricevere nessun tipo di stipendio o compensazione economica.
Per esempio: Se la giornata del dipendente è di 8 ore e si assenta un'ora, l'azienda registrerà che ha lavorato 7 ore e gli verranno pagate solo le 7 ore effettivamente lavorate. L'ora che manca non potrà essere recuperata, semplicemente non verrà pagata.
Tipi comuni di assenze non retribuite:
- Motivi personali.
- Cura di un familiare (Nel caso in cui non vengano rispettati i requisiti perché sia retribuita).
- Volontariato o cause sociali.
- Corsi o formazioni non inerenti al lavoro.
